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Sanificazione Caseifici in Campania — Conformità HACCP Garantita

Sanificazione e disinfezione impianti nei caseifici in Campania. Conformità HACCP e Reg. CE 852/2004, documentazione per audit ASL. Preventivo gratuito.

CT Service è l’impresa di riferimento per la sanificazione e la disinfezione degli impianti nei caseifici della Campania. Dal 2015 i nostri operatori intervengono quotidianamente nei principali stabilimenti caseari della regione, garantendo igiene, conformità normativa e continuità produttiva.

Perché la sanificazione di un caseificio è un obbligo di legge

Il Regolamento CE 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari impone a ogni operatore del settore di predisporre, applicare e mantenere procedure permanenti basate sui principi HACCP. Nel concreto significa che il tuo caseificio deve avere un piano di pulizia e sanificazione scritto, applicato con frequenze definite e documentato in modo verificabile.

Il mancato rispetto non è una questione formale. Le conseguenze previste dal D.Lgs. 193/2006 vanno dalla sanzione amministrativa al sequestro della produzione, fino alla sospensione dell’attività. Nei casi in cui vengano immessi in commercio alimenti non sicuri si configurano anche responsabilità penali in capo al titolare.

Cosa sanifichiamo nei caseifici

Interveniamo su tutta la filiera produttiva, dalla ricezione del latte al confezionamento:

  • Vasche di lavorazione e stoccaggio del latte — polier, vasche di coagulazione, serbatoi di raccolta
  • Pastorizzatori, termizzatori e scambiatori di calore
  • Linee di filatura, formatura e salamoia
  • Linee di riempimento e confezionamento
  • Celle frigorifere e locali di stagionatura
  • Pavimenti, pareti, soffitti e strutture dei locali produttivi
  • Attrezzature e utensili a contatto diretto con gli alimenti
  • Sistemi di drenaggio, canaline e scarichi — spesso il punto critico più sottovalutato

I patogeni che teniamo sotto controllo

Nel comparto lattiero-caseario il nemico principale ha un nome preciso: Listeria monocytogenes. È un batterio psicrotrofo, cioè cresce anche a temperature di refrigerazione, e ha una spiccata capacità di formare biofilm su acciaio, guarnizioni in gomma e superfici porose. Un biofilm consolidato resiste alla normale detersione e va aggredito con protocolli specifici.

A questo si aggiungono Escherichia coli, stafilococchi, pseudomonas, lieviti e muffe — questi ultimi particolarmente critici nei locali di stagionatura, dove umidità e temperatura creano condizioni ideali di sviluppo.

Il metodo CT Service, passo per passo

1. Sopralluogo e analisi del rischio

Esaminiamo la planimetria dello stabilimento, il flusso produttivo, la separazione tra zone sporche e zone pulite e i punti critici già individuati nel tuo piano di autocontrollo. Il sopralluogo è gratuito.

2. Piano di sanificazione personalizzato

Definiamo per ogni area e ogni attrezzatura: prodotto da utilizzare, concentrazione, tempo di contatto, temperatura, metodo di applicazione e frequenza. Il piano viene consegnato in forma scritta e si integra con il tuo manuale HACCP.

3. Intervento con prodotti omologati

Utilizziamo esclusivamente detergenti e disinfettanti conformi al Regolamento CE 1935/2004 sui materiali destinati al contatto con gli alimenti. Alterniamo i principi attivi secondo un protocollo di rotazione, per prevenire lo sviluppo di resistenze microbiche.

Lavoriamo negli orari di fermo impianto: di notte, tra un turno e l’altro o nel fine settimana. La produzione non si ferma per noi.

4. Documentazione per audit e ispezioni

Ogni intervento genera un registro con data, ora di inizio e fine, aree trattate, prodotti utilizzati con relativo lotto, concentrazioni applicate e firma dell’operatore. La documentazione è strutturata per essere presentata immediatamente in sede di ispezione ASL o di audit di certificazione BRC, IFS e ISO 22000.

5. Verifica e aggiornamento

Su richiesta coordiniamo i tamponi di superficie per la verifica di efficacia e aggiorniamo il piano in base ai risultati, alle variazioni produttive e ai nuovi requisiti normativi.

Con quale frequenza intervenire

Non esiste una risposta unica: dipende dal tipo di produzione, dai volumi e dal livello di rischio dell’area. Come ordine di grandezza:

Area Frequenza indicativa
Superfici a contatto diretto (vasche, linee, utensili) Dopo ogni ciclo produttivo
Pavimenti e scarichi zona produzione Giornaliera
Pareti e strutture Settimanale
Celle frigorifere Settimanale / quindicinale
Locali di stagionatura Mensile o a fine ciclo
Sanificazione straordinaria profonda Semestrale / annuale

La frequenza definitiva viene stabilita in sede di sopralluogo, in coerenza con il tuo piano di autocontrollo.

Produzioni che seguiamo

Mozzarella di bufala e fiordilatte, provola e caciocavallo, ricotta, formaggi freschi e a pasta filata, latte alimentare confezionato. Ogni produzione ha criticità specifiche: la salamoia della mozzarella, l’umidità dei locali di stagionatura, i tempi strettissimi tra un turno e l’altro nelle linee del fresco.

Dove operiamo

Il servizio copre l’intera Campania: Napoli e provincia, Caserta — cuore della produzione di mozzarella di bufala campana DOP — Salerno, Avellino e Benevento. Per commesse strutturate nel settore lattiero-caseario interveniamo anche fuori regione.

Servizi complementari per il tuo caseificio

Oltre alla sanificazione seguiamo lo stabilimento a 360 gradi: disinfestazione con monitoraggio permanente di roditori e infestanti (requisito richiesto in ogni audit), pulizie industriali delle aree non produttive e facchinaggio per la movimentazione interna. Scopri tutti i servizi dedicati all’industria lattiero-casearia.

FAQ

Domande frequenti

Con quale frequenza va sanificato un caseificio?

Dipende dall'area e dal tipo di produzione. Le superfici a contatto diretto con gli alimenti (vasche, linee di riempimento, utensili) vanno sanificate dopo ogni ciclo produttivo, quindi in genere quotidianamente o più volte al giorno. Pavimenti e scarichi della zona produzione richiedono interventi giornalieri, le celle frigorifere una frequenza settimanale o quindicinale, i locali di stagionatura mensile o a fine ciclo. CT Service definisce il piano preciso in sede di sopralluogo gratuito, in coerenza con il piano di autocontrollo aziendale.

Cosa rischia un caseificio che non rispetta le norme di sanificazione?

Le conseguenze previste dal D.Lgs. 193/2006 vanno dalla sanzione amministrativa pecuniaria al sequestro della produzione da parte dell'ASL, fino alla sospensione dell'attività. Nei casi in cui vengano immessi in commercio alimenti non sicuri si configurano anche responsabilità penali in capo al titolare. Senza contare il danno reputazionale e la perdita di certificazioni come BRC o IFS.

CT Service rilascia la documentazione per gli audit ASL?

Sì. Ogni intervento viene registrato con data, ora di inizio e fine, aree trattate, prodotti utilizzati con relativo numero di lotto, concentrazioni applicate e firma dell'operatore. La documentazione è strutturata per essere presentata immediatamente in sede di ispezione ASL o di audit di certificazione BRC, IFS e ISO 22000.

I prodotti utilizzati sono sicuri per gli alimenti?

Sì. Utilizziamo esclusivamente detergenti e disinfettanti omologati per l'uso nel settore alimentare, conformi al Regolamento CE 1935/2004 sui materiali destinati al contatto con gli alimenti. Per ogni prodotto forniamo scheda tecnica e scheda di sicurezza.

La sanificazione blocca la produzione?

No. Organizziamo gli interventi negli orari di fermo impianto: di notte, nel fine settimana o negli intervalli tra un turno e l'altro. È proprio per questo che siamo operativi 24 ore su 24.

Come si elimina la Listeria in un caseificio?

La Listeria monocytogenes forma biofilm resistenti su acciaio, guarnizioni e superfici porose, e sopravvive alle temperature di refrigerazione. Non basta un disinfettante generico: serve un protocollo in due fasi, con detersione alcalina per rimuovere il residuo organico e il biofilm, seguita da disinfezione con principi attivi efficaci a tempo di contatto controllato. È inoltre essenziale la rotazione dei principi attivi per prevenire resistenze, e il trattamento sistematico di scarichi e canaline, che sono il serbatoio ambientale principale.

Quanto costa la sanificazione di un caseificio?

Il costo dipende dalla superficie, dal numero e dal tipo di impianti, dalla frequenza degli interventi e dagli orari richiesti. Non esistono tariffe standard sensate in questo ambito: per questo il sopralluogo è gratuito e il preventivo è sempre scritto e dettagliato, senza costi nascosti.

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