Pronto intervento attivo 24/7

Sanificazione per l’Industria Alimentare a Napoli

Sanificazione HACCP per pastifici, panifici e stabilimenti alimentari a Napoli e provincia. Cicli notturni e registri per il piano di autocontrollo.

Pastifici, panifici industriali, laboratori di gastronomia, conserviere, produttori di prodotti da forno e piattaforme di catering hanno un problema comune: la finestra utile per pulire è stretta e cade quasi sempre fuori orario. CT Service interviene su stabilimenti alimentari di Napoli e provincia dal 2015, programmando i cicli di detersione e disinfezione sul calendario reale di produzione e lasciando registri utilizzabili nel piano di autocontrollo.

Cosa chiede la normativa a chi produce alimenti

Il riferimento è il Reg. CE 852/2004: locali, attrezzature e superfici devono essere mantenuti puliti e, dove necessario, disinfettati con frequenza adeguata a evitare la contaminazione, all’interno di procedure permanenti basate sui principi HACCP. Il Reg. CE 2073/2005 fissa i criteri microbiologici, compresi i criteri di igiene di processo che si verificano proprio sulle superfici e sugli ambienti. Il Reg. CE 1935/2004 riguarda i materiali a contatto con gli alimenti e vale anche per l’attrezzatura di pulizia impiegata in reparto. Le sanzioni per la mancata applicazione delle procedure HACCP sono previste dal D.Lgs. 193/2006.

Sul piano della sicurezza degli operatori, gli interventi in ambienti con farine aerodisperse, superfici scivolose, vapore e prodotti chimici concentrati sono gestiti secondo il D.Lgs. 81/2008, con documento di valutazione dei rischi da interferenza quando il nostro personale opera in contemporanea al vostro.

Le criticità che troviamo più spesso

  • Residui di farina e semola in interstizi, quadri elettrici, canaline aeree e sopra le macchine: substrato ideale per infestanti da derrata come Plodia interpunctella, Ephestia kuehniella e Tribolium.
  • Grassi polimerizzati su cappe, forni e piani di cottura, che una detersione ordinaria non intacca e che rappresentano anche un rischio incendio.
  • Umidità stagnante nelle zone di lavaggio e sotto i nastri, con formazione di muffe su pareti e giunzioni.
  • Punti ciechi: retro macchine, spazi tecnici, pallet in sosta, controsoffitti. Sono esattamente le zone dove un auditor guarda.
  • Segregazione delle attrezzature di pulizia assente o non rispettata tra zona sporca, zona pulita e servizi.

Il ciclo operativo

Fase Contenuto Perché serve
Pre-pulizia a secco Aspirazione di polveri e residui solidi, rimozione grossolana Evita di trasformare la farina in impasto e di intasare gli scarichi
Detersione Schiuma alcalina o sgrassante a tempo di contatto, azione meccanica Rimuove il carico organico che neutralizzerebbe il disinfettante
Risciacquo Acqua potabile a bassa pressione controllata Evita l’aerosolizzazione e la ridistribuzione della contaminazione
Disinfezione Principio attivo idoneo al contatto alimentare, con rotazione Abbatte la carica residua sulle superfici trattate
Verifica e registrazione Controllo visivo, checklist firmata per area Rende l’intervento tracciabile in autocontrollo

Infestanti: prevenzione strutturale prima del trattamento

In uno stabilimento alimentare l’uso di biocidi è vincolato e va limitato al minimo necessario. Il lavoro utile è a monte: chiusura dei punti di ingresso, gestione delle aree esterne e dei rifiuti, controllo delle materie prime in ingresso, monitoraggio con trappole a feromoni per i lepidotteri delle derrate e lampade UV con piastra collante nelle zone di transito. Il servizio di disinfestazione è attivo H24 e produce planimetria, registro e analisi delle catture nel tempo. Per gli stabilimenti lattiero-caseari, che hanno criticità proprie legate a Listeria e pietra di latte, trovate un approfondimento nella sezione industria lattiero-casearia.

Oltre la sanificazione

Negli stabilimenti alimentari gestiamo anche le attività che gravitano intorno alla produzione: pulizie industriali di capannoni, soppalchi, magazzini e piazzali, facchinaggio per movimentazione interna e riassetto magazzino, pulizia di vetrate e lucernari in quota, manutenzione delle aree verdi perimetrali. Avere un solo interlocutore riduce il numero di DUVRI da gestire e semplifica il coordinamento con il vostro RSPP.

Attivazione del servizio

Partiamo da un sopralluogo durante la produzione, per vedere flussi, punti critici e finestre di fermo reali. Da lì definiamo il piano per area e frequenza, i prodotti con le relative schede, e il formato dei registri. Contatti: +39 380 124 5273, info@ct-service.org, oppure il modulo di preventivo. Sede operativa: Via Nazionale Puglie 7, Casalnuovo di Napoli (NA).

FAQ

Domande frequenti

Che differenza c'è tra pulizia, detersione e sanificazione?

La pulizia rimuove lo sporco visibile. La detersione impiega un detergente per staccare il carico organico e i depositi minerali dalle superfici. La sanificazione aggiunge alla detersione una fase di disinfezione con un principio attivo idoneo al contatto alimentare, applicato a concentrazione e tempo di contatto definiti. Senza detersione preventiva il disinfettante viene consumato dallo sporco e non raggiunge la superficie: è l'errore più comune.

Quali documenti restano all'azienda dopo l'intervento?

Consegniamo il piano di sanificazione con aree, frequenze, prodotti e tempi di contatto, le schede tecniche e di sicurezza dei prodotti utilizzati, le checklist firmate per area e data. Per il monitoraggio infestanti aggiungiamo planimetria numerata dei dispositivi, registro delle ispezioni e andamento delle catture. Sono documenti pensati per essere allegati al manuale HACCP e mostrati in sede di controllo o di audit.

Potete lavorare mentre la produzione è attiva?

Per le superfici a contatto e le linee no: servono impianti fermi e messi in sicurezza. Restano invece gestibili in affiancamento le attività in aree non produttive, i magazzini, gli spogliatoi, gli uffici e le aree esterne, con procedura di coordinamento e DUVRI ai sensi del D.Lgs. 81/2008. Nella pratica concentriamo i cicli critici nella finestra di fermo notturna o del fine settimana.

Come si controllano le farfalline delle derrate in un pastificio?

Il controllo parte dal monitoraggio con trappole a feromoni sessuali per Plodia ed Ephestia, che segnalano la presenza prima che diventi infestazione. Segue la rimozione dei residui di sfarinati dagli interstizi e dalle canaline, il controllo delle materie prime in ingresso e la gestione delle scorte in FIFO. Il trattamento biocida è l'ultima leva, mirato e programmato in fermo produzione.

Servite anche laboratori e stabilimenti fuori Napoli città?

Sì. Dalla sede di Casalnuovo di Napoli copriamo l'intera provincia di Napoli e le province di Caserta, Salerno, Avellino e Benevento. Sull'area metropolitana di Napoli i tempi di raggiungimento per un intervento programmato sono nell'ordine di 30-45 minuti fuori dalle fasce di traffico intenso.

Hai bisogno di un preventivo?

Compila il modulo o chiamaci direttamente: rispondiamo entro 2 ore lavorative.

Chiama Preventivo gratuito